La scelta del pavimento è una delle decisioni più rilevanti in qualsiasi progetto edilizio o di ristrutturazione. Non si tratta soltanto di una questione estetica, ma anche di prestazioni tecniche, durabilità, sicurezza e compatibilità con l’uso previsto degli ambienti. In questo contesto, gli spessori del gres porcellanato rappresentano un fattore chiave, spesso sottovalutato, ma determinante per il successo del progetto.
Il gres porcellanato è oggi uno dei materiali più utilizzati sia in ambito residenziale sia commerciale e industriale, grazie alla sua versatilità, resistenza e ampia varietà di finiture. Tuttavia, non tutti i gres sono uguali: lo spessore influisce in modo diretto su resistenza meccanica, modalità di posa, costi e ambiti di applicazione.
Cosa si intende per spessore del gres porcellanato
Quando si parla di spessori del gres porcellanato, ci si riferisce allo spessore complessivo della piastrella, espresso in millimetri, misurato dal retro al piano di calpestio. Questo valore incide direttamente su:
- resistenza ai carichi e agli urti
- flessibilità e rigidità della lastra
- peso al metro quadrato
- tipo di supporto necessario
- tecnica di posa più idonea
Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica ha permesso ai produttori di offrire gres sempre più sottili senza compromettere le prestazioni, affiancandoli però a soluzioni più spesse per usi gravosi o specifici.
Perché lo spessore è un elemento strategico nella progettazione
La scelta dello spessore non è mai casuale e dovrebbe essere sempre valutata in funzione del contesto progettuale. Tra i principali fattori da considerare troviamo:
- Destinazione d’uso (interni, esterni, aree carrabili)
- Tipo di traffico (pedonale leggero, intenso, veicolare)
- Supporto di posa (massetto tradizionale, pavimento esistente, sabbia, supporti sopraelevati)
- Vincoli strutturali (peso massimo, quote finite, ristrutturazioni)
Ignorare questi aspetti può portare a problemi di fessurazioni, distacchi o usura precoce della superficie.
Gres porcellanato spessore 6 mm: leggerezza e design
Lo spessore 6 mm rappresenta la soluzione più sottile oggi ampiamente utilizzata, soprattutto nei progetti di ristrutturazione e interior design contemporaneo.
Caratteristiche principali
Il gres da 6 mm si distingue per:
- peso ridotto rispetto ai formati tradizionali
- grande formato e continuità visiva
- elevata precisione dimensionale
Grazie a queste caratteristiche, è spesso scelto per interventi dove è necessario limitare gli spessori complessivi del pacchetto pavimento.
Ambiti di utilizzo consigliati
Lo spessore 6 mm è particolarmente indicato per:
- ristrutturazioni con posa su pavimento esistente
- rivestimenti interni (pavimenti e pareti)
- ambienti residenziali a traffico leggero
- contesti dove il design ha un ruolo prioritario
Vantaggi e limiti
Vantaggi principali:
- riduzione dei costi di demolizione
- minore carico strutturale
- ideale per grandi lastre decorative
Limiti da considerare:
- minore resistenza agli urti concentrati
- non adatto a esterni o aree ad alto traffico
- richiede posa altamente qualificata
Gres porcellanato spessore 9 mm: lo standard universale
Lo spessore 9 mm è oggi considerato lo standard di riferimento per il gres porcellanato da pavimento. È il compromesso ideale tra robustezza, versatilità e costi.
Perché è lo spessore più diffuso
Tra tutti gli spessori del gres porcellanato, il 9 mm è il più utilizzato perché garantisce:
- ottima resistenza meccanica
- compatibilità con la maggior parte dei massetti
- ampia disponibilità di formati e finiture
Applicazioni principali
Il gres da 9 mm è adatto a:
- abitazioni private
- uffici e spazi commerciali
- negozi e showroom
- alberghi e strutture ricettive
Può essere utilizzato sia in ambienti interni sia, con le giuste caratteristiche antiscivolo, in alcune aree esterne coperte.
Punti di forza
- equilibrio tra estetica e prestazioni
- facilità di posa rispetto ai formati sottili
- lunga durata nel tempo
Per molti progetti, rappresenta la scelta più sicura e collaudata.
Gres porcellanato spessore 20 mm: resistenza per esterni e carichi elevati
Lo spessore 20 mm è stato sviluppato per rispondere alle esigenze più estreme in termini di resistenza e versatilità di posa.
Caratteristiche tecniche
Il gres da 20 mm si distingue per:
- elevatissima resistenza ai carichi
- ottima performance in ambienti esterni
- possibilità di posa senza collanti
È spesso definito “gres strutturale” o “gres outdoor”.
Dove utilizzarlo
Questo spessore è ideale per:
- terrazze e balconi
- giardini e camminamenti
- bordi piscina
- vialetti carrabili
- spazi pubblici esterni
Può essere posato su:
- massetto tradizionale
- sabbia o ghiaia
- supporti sopraelevati
Vantaggi distintivi
- resistenza al gelo e agli agenti atmosferici
- elevata sicurezza antiscivolo
- facilità di ispezione e manutenzione nelle pose a secco

Come scegliere lo spessore giusto per il proprio progetto
Per individuare lo spessore corretto è utile porsi alcune domande chiave:
- Qual è il carico previsto sul pavimento?
- L’ambiente è interno o esterno?
- Esistono vincoli di altezza o peso?
- È prevista una posa tradizionale o sopraelevata?
In fase progettuale, valutare correttamente gli spessori del gres porcellanato consente di evitare errori costosi e garantire prestazioni adeguate nel lungo periodo.
Domande frequenti sugli spessori del gres porcellanato
Uno spessore maggiore è sempre migliore?
Non necessariamente. Uno spessore maggiore offre più resistenza, ma non è sempre utile o conveniente. In un interno residenziale, ad esempio, un 20 mm sarebbe sovradimensionato.
È possibile usare il gres da 6 mm a pavimento?
Sì, ma solo in contesti appropriati e con posa professionale. È fondamentale che il sottofondo sia perfettamente planare.
Il gres da 20 mm può essere usato anche all’interno?
Tecnicamente sì, ma è raro. Viene scelto quasi esclusivamente per esterni o aree con carichi elevati.
Conclusione
La scelta tra gres porcellanato da 6, 9 o 20 mm non dovrebbe mai basarsi solo su criteri estetici o di costo. Gli spessori del gres porcellanato influenzano direttamente la funzionalità, la durabilità e la sicurezza del pavimento nel tempo.
Analizzare attentamente il contesto d’uso, le sollecitazioni previste e le modalità di posa consente di individuare la soluzione più adatta a ogni progetto, ottimizzando l’investimento e garantendo risultati di qualità.
In un mercato sempre più orientato alla specializzazione, conoscere a fondo le differenze tra gli spessori non è solo un vantaggio, ma una vera e propria competenza progettuale.


















































































































